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Ecclesiaste 10

Testo: Riveduta 1927 (pubblico dominio). Titoli, introduzione e illustrazioni: Imago Biblia.

Le illustrazioni di questo capitolo arriveranno presto. Nel frattempo, ecco il testo completo.

Le mosche morte fanno puzzare e imputridire l’olio del profumiere; un po’ di follia guasta il pregio della sapienza e della gloria.

Il savio ha il cuore alla sua destra, ma lo stolto l’ha alla sua sinistra.

Anche quando lo stolto va per la via, il senno gli manca e mostra a tutti ch’è uno stolto.

Se il sovrano sale in ira contro di te, non lasciare il tuo posto; perché la dolcezza previene grandi peccati.

C’è un male che ho veduto sotto il sole, un errore che procede da chi governa:

che, cioè la stoltezza occupa posti altissimi, e i ricchi seggono in luoghi bassi.

Ho veduto degli schiavi a cavallo, e de’ principi camminare a piedi come degli schiavi.

Chi scava una fossa vi cadrà dentro, e chi demolisce un muro sarà morso dalla serpe.

Chi smuove le pietre ne rimarrà contuso, e chi spacca le legna corre un pericolo.

Se il ferro perde il taglio e uno non l’arrota, bisogna che raddoppi la forza; ma la sapienza ha il vantaggio di sempre riuscire.

Se il serpente morde prima d’essere incantato, l’incantatore diventa inutile.

Le parole della bocca del savio son piene di grazia; ma le labbra dello stolto son causa della sua rovina.

Il principio delle parole della sua bocca è stoltezza, e la fine del suo dire è malvagia pazzia.

Lo stolto moltiplica le parole; eppure l’uomo non sa quel che gli avverrà; e chi gli dirà quel che succederà dopo di lui?

La fatica dello stolto lo stanca, perch’egli non sa neppur la via della città.

Guai a te, o paese, il cui re è un fanciullo, e i cui principi mangiano fin dal mattino!

Beato te, o paese, il cui re è di nobile lignaggio, ed i cui principi si mettono a tavola al tempo convenevole, per ristorare le forze e non per ubriacarsi!

Per la pigrizia sprofonda il soffitto; per la rilassatezza delle mani piove in casa.

Il convito è fatto per gioire, il vino rende gaia la vita, e il danaro risponde a tutto.

Non maledire il re, neppur col pensiero; e non maledire il ricco nella camera ove tu dormi; poiché un uccello del cielo potrebbe spargerne la voce, e un messaggero alato pubblicare la cosa.