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Genesi 5
Da Adamo a Noè

Il quinto capitolo è il «libro della posterità d'Adamo»: dieci generazioni, da Adamo a Noè, ciascuna riassunta con la stessa formula, fino a «poi morì». Una sola eccezione rompe questo ritmo: Enoc, che «camminò con Dio» e non morì. Il capitolo si chiude con Noè e i suoi tre figli.

Testo: Riveduta 1927 (pubblico dominio). Titoli, introduzione e illustrazioni: Imago Biblia.

Versetti 1 e 2

Il libro della posterità d'Adamo

Questo è il libro della posterità d’Adamo. Nel giorno che Dio creò l’uomo, lo fece a somiglianza di Dio;

li creò maschio e femmina, li benedisse e dette loro il nome di “uomo”, nel giorno che furon creati.

Albero genealogico dipinto: un ramo d'ulivo unisce dieci medaglioni con ritratti, da Adamo a Noè, poi si divide in tre più piccoli per i suoi figli.
  1. Adamo · 930 anni
  2. Seth · 912 anni
  3. Enosh · 905 anni
  4. Kenan · 910 anni
  5. Mahalaleel · 895 anni
  6. Jared · 962 anni
  7. Enoc · 365 anni, preso da Dio
  8. Methushelah · 969 anni
  9. Lamec · 777 anni
  10. Noè
  11. Sem
  12. Cam
  13. Jafet

Versetti 3-5

Adamo e Seth, «a sua somiglianza»

Adamo visse centotrent’anni, generò un figliuolo, a sua somiglianza, conforme alla sua immagine, e gli pose nome Seth;

e il tempo che Adamo visse, dopo ch’ebbe generato Seth, fu ottocento anni, e generò figliuoli e figliuole;

e tutto il tempo che Adamo visse fu novecentotrenta anni; poi morì.

Adamo, molto anziano, siede davanti alla sua casa al tramonto, la mano sulla spalla del figlio Seth che gli somiglia, circondato da molti discendenti.

Versetti 6-20

Le generazioni si succedono

E Seth visse centocinque anni, e generò Enosh.

E Seth, dopo ch’ebbe generato Enosh, visse ottocentosette anni, e generò figliuoli e figliuole;

e tutto il tempo che Seth visse fu novecentododici anni; poi morì.

Ed Enosh visse novant’anni, e generò Kenan.

Ed Enosh, dopo ch’ebbe generato Kenan, visse ottocentoquindici anni, e generò figliuoli e figliuole;

e tutto il tempo che Enosh visse fu novecentocinque anni; poi morì.

E Kenan visse settant’anni, e generò Mahalaleel.

E Kenan, dopo ch’ebbe generato Mahalaleel, visse ottocentoquaranta anni, e generò figliuoli e figliuole;

e tutto il tempo che Kenan visse fu novecentodieci anni; poi morì.

E Mahalaleel visse sessantacinque anni, e generò Jared.

E Mahalaleel, dopo ch’ebbe generato Jared, visse ottocentotrenta anni, e generò figliuoli e figliuole;

e tutto il tempo che Mahalaleel visse fu ottocento novantacinque anni; poi morì.

E Jared visse cento sessantadue anni, e generò Enoc.

E Jared, dopo ch’ebbe generato Enoc, visse ottocento anni, e generò figliuoli e figliuole;

e tutto il tempo che Jared visse fu novecento sessantadue anni; poi morì.

Diverse generazioni riunite sotto un grande ulivo: un patriarca dai capelli bianchi benedice il figlio inginocchiato mentre i bambini giocano; un villaggio si stende nella valle.

Versetti 21-24

Enoc camminò con Dio

Ed Enoc visse sessantacinque anni, e generò Methushelah.

Ed Enoc, dopo ch’ebbe generato Methushelah, camminò con Dio trecento anni, e generò figliuoli e figliuole;

e tutto il tempo che Enoc visse fu trecento sessantacinque anni.

Ed Enoc camminò con Dio; poi disparve, perché Iddio lo prese.

Enoc cammina da solo su un sentiero che sale verso una grande luce dorata; giù in basso, il suo villaggio e la sua famiglia sembrano piccolissimi.

Versetti 25-31

«Questo ci consolerà»

E Methushelah visse cento ottantasette anni e generò Lamec.

E Methushelah, dopo ch’ebbe generato Lamec, visse settecento ottantadue anni, e generò figliuoli e figliuole;

e tutto il tempo che Methushelah visse fu novecento sessantanove anni; poi morì.

E Lamec visse cento ottantadue anni, e generò un figliuolo;

e gli pose nome Noè, dicendo: “Questo ci consolerà della nostra opera e della fatica delle nostre mani cagionata dal suolo che l’Eterno ha maledetto”.

E Lamec, dopo ch’ebbe generato Noè, visse cinquecento novantacinque anni, e generò figliuoli e figliuole;

e tutto il tempo che Lamec visse fu settecento settantasette anni; poi morì.

Lamec tiene in braccio il figlio appena nato, Noè, accanto alla moglie, sotto lo sguardo del vecchissimo Methushelah; dalla porta si vedono un campo di sassi, dei cardi e un vecchio aratro.

Versetto 32

Noè e i suoi tre figli

E Noè, all’età di cinquecento anni, generò Sem, Cam e Jafet.

Noè, con la barba grigia, abbraccia i tre figli Sem, Cam e Jafet in una valle; in lontananza si addensano pesanti nuvole grigie.