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Salmi 107

Testo: Riveduta 1927 (pubblico dominio). Titoli, introduzione e illustrazioni: Imago Biblia.

Le illustrazioni di questo capitolo arriveranno presto. Nel frattempo, ecco il testo completo.

Celebrate l’Eterno, perch’egli è buono, perché la sua benignità dura in eterno!

Così dicano i riscattati dall’Eterno, ch’egli ha riscattati dalla mano dell’avversario

e raccolti da tutti i paesi, dal levante e dal ponente, dal settentrione e dal mezzogiorno.

Essi andavano errando nel deserto per vie desolate; non trovavano città da abitare.

Affamati e assetati, l’anima veniva meno in loro.

Allora gridarono all’Eterno nella loro distretta, ed ei li trasse fuori dalle loro angosce.

Li condusse per la diritta via perché giungessero a una città da abitare.

Celebrino l’Eterno per la sua benignità, e per le sue maraviglie a pro dei figliuoli degli uomini!

Poich’egli ha saziato l’anima assetata, ed ha ricolmato di beni l’anima affamata.

Altri dimoravano in tenebre e in ombra di morte, prigionieri nell’afflizione e nei ferri,

perché s’erano ribellati alle parole di Dio e aveano sprezzato il consiglio dell’Altissimo;

ond’egli abbatté il cuor loro con affanno; essi caddero, e non ci fu alcuno che li soccorresse.

Allora gridarono all’Eterno nella loro distretta, e li salvò dalle loro angosce;

li trasse fuori dalle tenebre e dall’ombra di morte, e ruppe i loro legami.

Celebrino l’Eterno per la sua benignità, e per le sue maraviglie a pro dei figliuoli degli uomini!

Poich’egli ha rotte le porte di rame, e ha spezzato le sbarre di ferro.

Degli stolti erano afflitti per la loro condotta ribelle e per le loro iniquità.

L’anima loro abborriva ogni cibo, ed eran giunti fino alle porte della morte.

Allora gridarono all’Eterno nella loro distretta, e li salvò dalle loro angosce.

Mandò la sua parola e li guarì, e li scampò dalla fossa.

Celebrino l’Eterno per la sua benignità, e per le sue maraviglie a pro dei figliuoli degli uomini!

Offrano sacrifizi di lode, e raccontino le sue opere con giubilo!

Ecco quelli che scendon nel mare su navi, che trafficano sulle grandi acque;

essi veggono le opere dell’Eterno e le sue maraviglie nell’abisso.

Poich’egli comanda e fa levare il vento di tempesta, che solleva le onde del mare.

Salgono al cielo, scendono negli abissi; l’anima loro si strugge per l’angoscia.

Traballano e barcollano come un ubriaco, e tutta la loro saviezza vien meno.

Ma, gridando essi all’Eterno nella loro distretta, egli li trae fuori dalle loro angosce.

Egli muta la tempesta in quiete, e le onde si calmano.

Essi si rallegrano perché si sono calmate, ed ei li conduce al porto da loro desiderato.

Celebrino l’Eterno per la sua benignità, e per le sue maraviglie a pro dei figliuoli degli uomini!

Lo esaltino nell’assemblea del popolo, e lo lodino nel consiglio degli anziani!

Egli cambia i fiumi in deserto, e le fonti dell’acqua in luogo arido;

la terra fertile in pianura di sale, per la malvagità de’ suoi abitanti.

Egli cambia il deserto in uno stagno, e la terra arida in fonti d’acqua.

Egli fa quivi abitar gli affamati ed essi fondano una città da abitare.

Vi seminano campi e vi piantano vigne, e ne raccolgono frutti abbondanti.

Egli li benedice talché moltiplicano grandemente, ed egli non lascia scemare il loro bestiame.

Ma poi sono ridotti a pochi, umiliati per l’oppressione, per l’avversità e gli affanni.

Egli spande lo sprezzo sui principi, e li fa errare per deserti senza via;

ma innalza il povero traendolo dall’afflizione, e fa moltiplicar le famiglie a guisa di gregge.

Gli uomini retti lo vedono e si rallegrano, ed ogni iniquità ha la bocca chiusa.

Chi è savio osservi queste cose, e consideri la benignità dell’Eterno.