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Genesi 7
Il diluvio

Il settimo capitolo racconta come Noè, la sua famiglia e gli animali entrano nell'arca, e poi il diluvio: quaranta giorni di pioggia e acque che coprono perfino i monti più alti. Solo Noè e quelli che sono con lui nell'arca sono salvati.

Testo: Riveduta 1927 (pubblico dominio). Titoli, introduzione e illustrazioni: Imago Biblia.

Versetti 1-5

«Entra nell'arca»

E l’Eterno disse a Noè: “Entra nell’arca tu con tutta la tua famiglia, poiché t’ho veduto giusto nel mio cospetto, in questa generazione.

D’ogni specie di animali puri prendine sette paia, maschio e femmina; e degli animali impuri un paio, maschio e femmina;

e parimente degli uccelli dei cieli prendine sette paia, maschio e femmina, per conservarne in vita la razza sulla faccia di tutta la terra;

poiché di qui a sette giorni farò piovere sulla terra per quaranta giorni e quaranta notti, e sterminerò di sulla faccia della terra tutti gli esseri viventi che ho fatto”.

E Noè fece tutto quello che l’Eterno gli avea comandato.

Alla porta dell'arca, Noè ascolta, illuminato da un raggio di luce, mentre animali di ogni specie si radunano davanti a lui e gli uccelli volteggiano in cielo.

Versetti 6-10

A due a due

Noè era in età di seicento anni, quando il diluvio delle acque inondò la terra.

E Noè, coi suoi figliuoli, con la sua moglie e con le mogli de’ suoi figliuoli, entrò nell’arca per scampare dalle acque del diluvio.

Degli animali puri e degli animali impuri, degli uccelli e di tutto quello che striscia sulla terra,

vennero delle coppie, maschio e femmina, a Noè nell’arca, come Dio avea comandato a Noè.

E, al termine dei sette giorni, avvenne che le acque del diluvio furono sulla terra.

Gli animali salgono a due a due la rampa dell'arca, leoni, elefanti, cavalli e pecore, guidati dalla famiglia di Noè.

Versetti 11-16

Le cateratte del cielo si aprirono

L’anno seicentesimo della vita di Noè, il secondo mese, il diciassettesimo giorno del mese, in quel giorno, tutte le fonti del grande abisso scoppiarono e le cateratte del cielo s’aprirono.

E piovve sulla terra per quaranta giorni e quaranta notti.

In quello stesso giorno, Noè, Sem, Cam e Jafet, figliuoli di Noè, la moglie di Noè e le tre mogli dei suoi figliuoli con loro, entrarono nell’arca:

essi, e tutti gli animali secondo le loro specie, e tutto il bestiame secondo le sue specie, e tutti i rettili che strisciano sulla terra, secondo le loro specie, e tutti gli uccelli secondo le loro specie, tutti gli uccelletti, tutto quel che porta ali.

D’ogni carne in cui è alito di vita venne una coppia a Noè nell’arca:

venivano maschio e femmina d’ogni carne, come Dio avea comandato a Noè; poi l’Eterno lo chiuse dentro l’arca.

Sotto una pioggia torrenziale, sorgenti sgorgano dalle rocce e le acque invadono la pianura; l'arca, con la porta chiusa e toccata da una luce dolce, resta al sicuro.

Versetti 17-24

Le acque coprono i monti

E il diluvio venne sopra la terra per quaranta giorni; e le acque crebbero e sollevarono l’arca, che fu levata in alto d’in su la terra.

E le acque ingrossarono e crebbero grandemente sopra la terra, e l’arca galleggiava sulla superficie delle acque.

E le acque ingrossarono oltremodo sopra la terra; e tutte le alte montagne che erano sotto tutti i cieli, furon coperte.

Le acque salirono quindici cubiti al disopra delle vette dei monti; e le montagne furon coperte.

E perì ogni carne che si moveva sulla terra: uccelli, bestiame, animali salvatici, rettili d’ogni sorta striscianti sulla terra, e tutti gli uomini.

Tutto quello ch’era sulla terra asciutta ed aveva alito di vita nelle sue narici, morì.

E tutti gli esseri che erano sulla faccia della terra furono sterminati: dall’uomo fino al bestiame, ai rettili e agli uccelli del cielo; furono sterminati di sulla terra; non scampò che Noè con quelli ch’eran con lui nell’arca.

E le acque rimasero alte sopra la terra per centocinquanta giorni.

L'arca galleggia sola su un immenso oceano agitato; solo alcune cime di montagna spuntano ancora dalle onde.