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Genesi 22
Il sacrificio di Isacco

Il ventiduesimo capitolo racconta la più grande prova di Abrahamo: Dio gli chiede di offrire il figlio Isacco sopra un monte del paese di Moriah. Abrahamo ubbidisce, ma all'ultimo momento l'angelo dell'Eterno lo ferma, e un montone preso per le corna in un cespuglio viene offerto al posto di Isacco. Dio rinnova allora la sua promessa di una progenie innumerevole.

Testo: Riveduta 1927 (pubblico dominio). Titoli, introduzione e illustrazioni: Imago Biblia.

Versetti 1-5

La partenza all'alba

Dopo queste cose, avvenne che Iddio provò Abrahamo, e gli disse: “Abrahamo!” Ed egli rispose: “Eccomi”.

E Dio disse: “Prendi ora il tuo figliuolo, il tuo unico, colui che ami, Isacco, e vattene nel paese di Moriah, e offrilo quivi in olocausto sopra uno dei monti che ti dirò”.

E Abrahamo levatosi la mattina di buon’ora, mise il basto al suo asino, prese con sé due de’ suoi servitori e Isacco suo figliuolo, spaccò delle legna per l’olocausto, poi partì per andare al luogo che Dio gli avea detto.

Il terzo giorno, Abrahamo alzò gli occhi e vide da lontano il luogo.

E Abrahamo disse ai suoi servitori: “Rimanete qui con l’asino; io ed il ragazzo andremo fin colà e adoreremo; poi torneremo a voi”.

All'alba, davanti alle tende, Abrahamo e il giovane Isacco caricano la legna su un asino; due servi aspettano con il bastone in mano.

Versetti 6-8

«Iddio se lo provvederà l'agnello»

E Abrahamo prese le legna per l’olocausto e le pose addosso a Isacco suo figliuolo; poi prese in mano sua il fuoco e il coltello, e tutti e due s’incamminarono assieme.

E Isacco parlò ad Abrahamo suo padre e disse: “Padre mio!” Abrahamo rispose: “Eccomi qui, figlio mio”. E Isacco: “Ecco il fuoco e le legna; ma dov’è l’agnello per l’olocausto?”

Abrahamo rispose: “Figliuol mio, Iddio se lo provvederà l’agnello per l’olocausto”. E camminarono ambedue assieme.

Su un sentiero di montagna, Isacco porta la legna sulla schiena e alza gli occhi verso il padre, che tiene un vaso di brace e gli posa la mano sulla spalla; più in basso aspettano i servi con l'asino.

Versetti 9-12

L'angelo ferma Abrahamo

E giunsero al luogo che Dio gli avea detto, e Abrahamo edificò quivi l’altare, e vi accomodò la legna; legò Isacco suo figliuolo, e lo mise sull’altare, sopra la legna.

E Abrahamo stese la mano e prese il coltello per scannare il suo figliuolo.

Ma l’angelo dell’Eterno gli gridò dal cielo e disse: “Abrahamo, Abrahamo”.

E quegli rispose: “Eccomi”. E l’angelo: “Non metter la mano addosso al ragazzo, e non gli fare alcun male; poiché ora so che tu temi Iddio, giacché non m’hai rifiutato il tuo figliuolo, l’unico tuo”.

Sulla cima del monte, Abrahamo in ginocchio alza la mano verso una luce che squarcia le nubi; Isacco, seduto sull'altare di pietre, guarda il cielo, e il coltello giace a terra.

Versetti 13 e 14

Il montone nel cespuglio

E Abrahamo alzò gli occhi, guardò, ed ecco dietro a sé un montone, preso per le corna in un cespuglio. E Abrahamo andò, prese il montone, e l’offerse in olocausto invece del suo figliuolo.

E Abrahamo pose nome a quel luogo Iehovah-jireh. Per questo si dice oggi: “Al monte dell’Eterno sarà provveduto”.

Accanto all'altare, Abrahamo e Isacco scoprono un montone dalle corna ricurve preso in un cespuglio spinoso.

Versetti 15-19

Come le stelle e la sabbia

L’angelo dell’Eterno chiamò dal cielo Abrahamo una seconda volta, e disse:

“Io giuro per me stesso, dice l’Eterno, che, siccome tu hai fatto questo e non m’hai rifiutato il tuo figliuolo, l’unico tuo,

io certo ti benedirò e moltiplicherò la tua progenie come le stelle del cielo e come la rena ch’è sul lido del mare; e la tua progenie possederà la porta de’ suoi nemici.

E tutte le nazioni della terra saranno benedette nella tua progenie, perché tu hai ubbidito alla mia voce”.

Poi Abrahamo se ne tornò ai suoi servitori; e si levarono, e se n’andarono insieme a Beer-Sceba. E Abrahamo dimorò a Beer-Sceba.

Al crepuscolo, Abrahamo e Isacco scendono dal monte fianco a fianco sotto le prime stelle; in lontananza brilla la riva del mare, e i servi li seguono con l'asino.

Versetti 20-24

Notizie di Nahor

Dopo queste cose avvenne che fu riferito ad Abrahamo questo: “Ecco Milca ha partorito anch’ella de’ figliuoli a Nahor, tuo fratello:

Uz, suo primogenito, Buz suo fratello, Kemuel padre d’Aram,

Kesed, Hazo, Pildash, Jidlaf e Bethuel”.

E Bethuel generò Rebecca. Questi otto Milca partorì a Nahor, fratello d’Abrahamo.

E la concubina di lui, che si chiamava Reumah, partorì anch’essa Thebah, Gaam, Tahash e Maaca.

Sotto un grande albero, un viandante coperto di polvere conta sulle dita davanti ad Abrahamo, seduto, e a Isacco, in piedi accanto a lui.