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Genesi 1
La creazione

Il primo capitolo della Bibbia racconta la creazione del mondo in sei giorni, ciascuno scandito dalla stessa formula: «E Dio disse… e così fu… così fu sera, poi fu mattina». Il testo procede come una poesia: prima mette ordine nel caos, poi lo riempie di vita.

Testo: Riveduta 1927 (pubblico dominio). Titoli, introduzione e illustrazioni: Imago Biblia.

Sei quadri su due colonne. A sinistra i giorni 1-3: la luce sul mare, il cielo come una volta sopra le acque, la terra coperta di alberi. A destra i giorni 4-6, che li riempiono: il sole, la luna e le stelle; gli uccelli e i pesci; gli animali, l'uomo e la donna. Giorno 1 · Luce Giorno 2 · Cielo e acque Giorno 3 · Terra e piante Giorno 4 · Luminari Giorno 5 · Uccelli e pesci Giorno 6 · Animali ed esseri umani
  • Giorni 1-3: formare gli spazi
  • Giorni 4-6: riempirli

Versetti 1 e 2

Prima della luce

Nel principio Iddio creò i cieli e la terra.

E la terra era informe e vuota, e le tenebre coprivano la faccia dell’abisso, e lo spirito di Dio aleggiava sulla superficie delle acque. E Dio disse:

Un oceano scuro e senza rive sotto un cielo nero, con la superficie agitata dal vento.

Primo giorno · versetti 3-5

Sia la luce

“Sia la luce!” E la luce fu.

E Dio vide che la luce era buona; e Dio separò la luce dalle tenebre.

E Dio chiamò la luce “giorno”, e le tenebre “notte”. Così fu sera, poi fu mattina: e fu il primo giorno.

Una luce immensa sorge sull'oceano scuro e respinge le tenebre verso i bordi.

Secondo giorno · versetti 6-8

La distesa fra le acque

Poi Dio disse: “Ci sia una distesa tra le acque, che separi le acque dalle acque”.

E Dio fece la distesa e separò le acque ch’erano sotto la distesa, dalle acque ch’erano sopra la distesa. E così fu.

E Dio chiamò la distesa “cielo”. Così fu sera, poi fu mattina: e fu il secondo giorno.

Il mondo come lo immaginavano i lettori antichi: una riserva d'acque in alto, una volta trasparente al di sotto e la terra in mezzo ai mari. Acque al di sopra della distesa La distesa: i cieli (v. 8) Terra Acque di sotto: i mari

Terzo giorno · versetti 9-13

La terra e le piante

Poi Dio disse: “Le acque che son sotto il cielo siano raccolte in un unico luogo, e apparisca l’asciutto”. E così fu.

E Dio chiamò l’asciutto “terra”, e chiamò la raccolta delle acque “mari”. E Dio vide che questo era buono.

Poi Dio disse: “Produca la terra della verdura, dell’erbe che faccian seme e degli alberi fruttiferi che, secondo la loro specie, portino del frutto avente in sé la propria semenza, sulla terra”. E così fu.

E la terra produsse della verdura, dell’erbe che facevan seme secondo la loro specie, e degli alberi che portavano del frutto avente in sé la propria semenza, secondo la loro specie. E Dio vide che questo era buono.

Così fu sera, poi fu mattina: e fu il terzo giorno.

Colline che emergono dal mare e si coprono di erbe, cereali selvatici, fichi, ulivi e palme da dattero.

Quarto giorno · versetti 14-19

I luminari del cielo

Poi Dio disse: “Sianvi de’ luminari nella distesa dei cieli per separare il giorno dalla notte; e siano dei segni e per le stagioni e per i giorni e per gli anni;

e servano da luminari nella distesa dei cieli per dar luce alla terra”. E così fu.

E Dio fece i due grandi luminari: il luminare maggiore, per presiedere al giorno, e il luminare minore per presiedere alla notte; e fece pure le stelle.

E Dio li mise nella distesa dei cieli per dar luce alla terra,

per presiedere al giorno e alla notte e separare la luce dalle tenebre. E Dio vide che questo era buono.

Così fu sera, poi fu mattina: e fu il quarto giorno.

Tre medaglioni: un cielo metà giorno e metà notte con il sole e la luna; un cielo stellato con le fasi lunari sopra un gregge; raggi di sole sul campo.
  • Separare il giorno dalla notte · v. 14
  • Segnare le stagioni, i giorni e gli anni · v. 14
  • Illuminare la terra · v. 15

Quinto giorno · versetti 20-23

I pesci e gli uccelli

Poi Dio disse: “Producano le acque in abbondanza animali viventi, e volino degli uccelli sopra la terra per l’ampia distesa del cielo”.

E Dio creò i grandi animali acquatici e tutti gli esseri viventi che si muovono, i quali le acque produssero in abbondanza secondo la loro specie, ed ogni volatilo secondo la sua specie. E Dio vide che questo era buono.

E Dio li benedisse, dicendo: “Crescete, moltiplicate, ed empite le acque dei mari, e moltiplichino gli uccelli sulla terra”.

Così fu sera, poi fu mattina: e fu il quinto giorno.

Una veduta divisa tra mare e cielo: sott'acqua banchi di pesci e una balena; sopra, stormi di uccelli di molte specie.

Sesto giorno · versetti 24-31

Gli animali e l'essere umano

Poi Dio disse: “Produca la terra animali viventi secondo la loro specie: bestiame, rettili e animali selvatici della terra, secondo la loro specie”. E così fu.

E Dio fece gli animali selvatici della terra, secondo le loro specie, il bestiame secondo le sue specie, e tutti i rettili della terra, secondo le loro specie. E Dio vide che questo era buono.

Poi Dio disse: “Facciamo l’uomo a nostra immagine e a nostra somiglianza, ed abbia dominio sui pesci del mare e sugli uccelli del cielo e sul bestiame e su tutta la terra e su tutti i rettili che strisciano sulla terra”.

E Dio creò l’uomo a sua immagine; lo creò a immagine di Dio; li creò maschio e femmina.

E Dio li benedisse; e Dio disse loro: “Crescete e moltiplicate e riempite la terra, e rendetevela soggetta, e dominate sui pesci del mare e sugli uccelli del cielo e sopra ogni animale che si muove sulla terra”.

E Dio disse: “Ecco, io vi do ogni erba che fa seme sulla superficie di tutta la terra, ed ogni albero fruttifero che fa seme; questo vi servirà di nutrimento.

E ad ogni animale della terra e ad ogni uccello dei cieli e a tutto ciò che si muove sulla terra ed ha in sé un soffio di vita, io do ogni erba verde per nutrimento”. E così fu.

E Dio vide tutto quello che aveva fatto, ed ecco, era molto buono. Così fu sera, poi fu mattina: e fu il sesto giorno.

Un uomo e una donna visti di spalle in cima a una collina all'alba, che contemplano una pianura fertile piena di greggi e di animali selvatici.