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Genesi 9
L'arco del patto

Il nono capitolo apre un nuovo inizio: Dio benedice Noè e i suoi figli e stabilisce un patto con loro e con ogni essere vivente, con l'arco nella nuvola come segno: non ci sarà più diluvio. Poi il capitolo racconta l'episodio della vigna di Noè e le sue ultime parole ai figli.

Testo: Riveduta 1927 (pubblico dominio). Titoli, introduzione e illustrazioni: Imago Biblia.

Versetti 1-7

«Crescete e moltiplicate»

E Dio benedisse Noè e i suoi figliuoli, e disse loro: “Crescete, moltiplicate, e riempite la terra.

E avranno timore e spavento di voi tutti gli animali della terra e tutti gli uccelli del cielo. Essi son dati in poter vostro con tutto ciò che striscia sulla terra e con tutti i pesci del mare.

Tutto ciò che si muove ed ha vita vi servirà di cibo; io vi do tutto questo, come l’erba verde;

ma non mangerete carne con la vita sua, cioè col suo sangue.

E, certo, io chiederò conto del vostro sangue, del sangue delle vostre vite; ne chiederò conto ad ogni animale; e chiederò conto della vita dell’uomo alla mano dell’uomo, alla mano d’ogni suo fratello.

Il sangue di chiunque spargerà il sangue dell’uomo sarà sparso dall’uomo, perché Dio ha fatto l’uomo a immagine sua.

Voi dunque crescete e moltiplicate; spandetevi sulla terra, e moltiplicate in essa”.

Sul fianco del monte, Noè alza le braccia al cielo per benedire la sua famiglia, circondata di pane e frutta; l'arca vuota riposa dietro di loro e gli animali restano a distanza.

Versetti 8-17

L'arco nella nuvola

Poi Dio parlò a Noè e ai suoi figliuoli con lui, dicendo:

“Quanto a me, ecco, stabilisco il mio patto con voi e con la vostra progenie dopo voi,

e con tutti gli esseri viventi che sono con voi: uccelli, bestiame, e tutti gli animali della terra con voi; da tutti quelli che sono usciti dall’arca, a tutti quanti gli animali della terra.

Io stabilisco il mio patto con voi, e nessuna carne sarà più sterminata dalle acque del diluvio, e non ci sarà più diluvio per distruggere la terra”.

E Dio disse: “Ecco il segno del patto che io fo tra me e voi e tutti gli esseri viventi che sono con voi, per tutte le generazioni a venire.

Io pongo il mio arco nella nuvola, e servirà di segno del patto fra me e la terra.

E avverrà che quando avrò raccolto delle nuvole al disopra della terra, l’arco apparirà nelle nuvole,

e io mi ricorderò del mio patto fra me e voi e ogni essere vivente d’ogni carne, e le acque non diventeranno più un diluvio per distruggere ogni carne.

L’arco dunque sarà nelle nuvole, e io lo guarderò per ricordarmi del patto perpetuo fra Dio e ogni essere vivente, di qualunque carne che è sulla terra”.

E Dio disse a Noè: “Questo è il segno del patto che io ho stabilito fra me e ogni carne che è sulla terra”.

Vista di spalle su una collina, la famiglia di Noè contempla un grande arcobaleno sopra una valle verde dove pascolano gli animali; l'arca riposa in lontananza.

Versetti 18 e 19

I tre figli popolano la terra

E i figliuoli di Noè che uscirono dall’arca furono Sem, Cam e Jafet; e Cam è il padre di Canaan.

Questi sono i tre figliuoli di Noè; e da loro fu popolata tutta la terra.

All'alba, Noè e sua moglie salutano con la mano i tre figli che partono con le loro famiglie, gli asini e le pecore verso i monti, le pianure e il mare.

Versetti 20-23

La vigna e il mantello

Or Noè, ch’era agricoltore, cominciò a piantar la vigna;

e bevve del vino e s’inebriò e si scoperse in mezzo alla sua tenda.

E Cam, padre di Canaan, vide la nudità del padre suo, e andò a dirlo fuori, ai suoi fratelli.

Ma Sem e Jafet presero il suo mantello, se lo misero assieme sulle spalle, e camminando all’indietro, coprirono la nudità del loro padre; e siccome aveano la faccia vòlta alla parte opposta, non videro la nudità del loro padre.

Al crepuscolo, in una vigna, due fratelli camminano all'indietro verso una tenda, con un grande mantello sulle spalle e il volto rivolto altrove, mentre il terzo se ne sta in disparte a braccia conserte.

Versetti 24-29

Le ultime parole di Noè

E quando Noè si svegliò dalla sua ebbrezza, seppe quello che gli avea fatto il suo figliuolo minore; e disse:

“Maledetto sia Canaan! Sia servo dei servi de’ suoi fratelli!”

E disse ancora: “Benedetto sia l’Eterno, l’Iddio di Sem, e sia Canaan suo servo!

Iddio estenda Jafet, ed abiti egli nelle tende di Sem, e sia Canaan suo servo!”

E Noè visse, dopo il diluvio, trecentocinquanta anni.

E tutto il tempo che Noè visse fu novecento cinquanta anni; poi morì.

In una tenda illuminata da una lampada a olio, il vecchio Noè parla con gravità, la mano alzata; due dei suoi figli ascoltano a capo chino, il terzo se ne sta in disparte.