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Genesi 14
Abramo e Melchisedec

Il quattordicesimo capitolo racconta una guerra tra re: quattro re venuti dall'oriente sconfiggono i cinque re della regione di Sodoma e portano via Lot prigioniero. Abramo li insegue con i suoi servitori e riporta Lot e tutti i beni. Al suo ritorno, Melchisedec, re di Salem e sacerdote dell'Iddio altissimo, lo benedice.

Testo: Riveduta 1927 (pubblico dominio). Titoli, introduzione e illustrazioni: Imago Biblia.

Versetti 1-7

La guerra dei re

Or avvenne, al tempo di Amrafel re di Scinear, d’Arioc re di Ellasar, di Kedorlaomer re di Elam, e di Tideal re dei Goim,

ch’essi mossero guerra a Bera re di Sodoma, a Birsha re di Gomorra, a Scinear re di Adma, a Scemeber re di Tseboim e al re di Bela, che è Tsoar.

Tutti questi ultimi si radunarono nella valle di Siddim, ch’è il Mar salato.

Per dodici anni erano stati soggetti a Kedorlaomer, e al tredicesimo anno si erano ribellati.

E nell’anno quattordicesimo, Kedorlaomer e i re ch’erano con lui vennero e sbaragliarono i Refei ad Ashteroth-Karnaim, gli Zuzei a Ham, gli Emei nella pianura di Kiriathaim

e gli Horei nella loro montagna di Seir fino a El-Paran, che è presso al deserto.

Poi tornarono indietro e vennero a En-Mishpat, che è Kades, e sbaragliarono gli Amalekiti su tutto il loro territorio, e così pure gli Amorei che abitavano ad Hatsatson-Tamar.

Quattro re in vesti ricamate e diademi d'oro guidano un lungo esercito di lancieri e asini carichi, sotto stendardi rosso, blu, bianco e verde, che serpeggia nel deserto.

Versetti 8-12

Lot fatto prigioniero

Allora il re di Sodoma, il re di Gomorra, il re di Adma, il re di Tseboim e il re di Bela, che è Tsoar, uscirono e si schierarono in battaglia contro quelli, nella valle di Siddim:

contro Kedorlaomer re di Elam, Tideal re dei Goim, Amrafel re di Scinear e Arioc re di Ellasar: quattro re contro cinque.

Or la valle di Siddim era piena di pozzi di bitume; e i re di Sodoma e di Gomorra si dettero alla fuga e vi caddero dentro; quelli che scamparono fuggirono al monte.

E i vincitori presero tutte le ricchezze di Sodoma e di Gomorra, e tutti i loro viveri, e se ne andarono.

Presero anche Lot, figliuolo del fratello di Abramo, con la sua roba; e se ne andarono. Lot abitava in Sodoma.

Nella pianura salata di Siddim, disseminata di pozzi di bitume e scudi abbandonati, Lot, sua moglie e le sue due figlie camminano a capo chino tra i prigionieri, scortati da soldati e asini carichi; una città fuma in riva al mare.

Versetti 13-16

L'inseguimento fino a Hobah

E uno degli scampati venne a dirlo ad Abramo, l’Ebreo, che abitava alle querce di Mamre l’Amoreo, fratello di Eshcol e fratello di Aner, i quali aveano fatto alleanza con Abramo.

E Abramo, com’ebbe udito che il suo fratello era stato fatto prigioniero, armò trecentodiciotto de’ suoi più fidati servitori, nati in casa sua, ed inseguì i re fino a Dan.

E, divisa la sua schiera per assalirli di notte, egli coi suoi servi li sconfisse e l’inseguì fino a Hobah, che è a sinistra di Damasco.

E ricuperò tutta la roba, e rimenò pure Lot suo fratello, la sua roba, e anche le donne e il popolo.

Mappa dipinta di Canaan: un sentiero punteggiato parte dalle tende di Mamre, costeggia il Mar Morto e risale il Giordano fino a Dan, poi va oltre Damasco. Valle di Siddim (v. 3) Sodoma (v. 11) Mamre (v. 13) Dan (v. 14) Hobah, presso Damasco (v. 15)

Versetti 17-20

Melchisedec, re di Salem

E com’egli se ne tornava dalla sconfitta di Kedorlaomer e dei re ch’eran con lui, il re di Sodoma gli andò incontro nella valle di Shaveh, che è la Valle del re.

E Melchisedec, re di Salem, fece portar del pane e del vino. Egli era sacerdote dell’Iddio altissimo.

Ed egli benedisse Abramo, dicendo: “Benedetto sia Abramo dall’Iddio altissimo, padrone de’ cieli e della terra!

E benedetto sia l’Iddio altissimo, che t’ha dato in mano i tuoi nemici!” E Abramo gli diede la decima d’ogni cosa.

Davanti a una città cinta di mura su una collina, Melchisedec, anziano dalla barba bianca vestito di lino bianco, porge pane e una brocca di vino e alza la mano per benedire Abramo, che s'inchina; un servitore presenta delle pecore e i prigionieri liberati guardano.

Versetti 21-24

«Neppure un filo, né un laccio di sandalo»

E il re di Sodoma disse ad Abramo: “Dammi le persone, e prendi per te la roba”.

Ma Abramo rispose al re di Sodoma: “Ho alzato la mia mano all’Eterno, l’Iddio altissimo, padrone dei cieli e della terra,

giurando che non prenderei neppure un filo, né un laccio di sandalo, di tutto ciò che t’appartiene; perché tu non abbia a dire: Io ho arricchito Abramo.

Nulla per me! tranne quello che hanno mangiato i giovani, e la parte che spetta agli uomini che son venuti meco: Aner, Eshcol e Mamre; essi prendano la loro parte”.

Accanto a forzieri, vasi d'oro e stoffe, il re di Sodoma, riccamente vestito, offre il bottino; Abramo rifiuta con una mano alzata e indica il cielo con l'altra, mentre i suoi giovani mangiano pane.